Bergamo · Italy
6-23 September 2018

Plant Landscape

Con la prossima edizione 2018, viene proposto un ritorno dal generale al particolare, ripartendo dal vocabolario caleidoscopico di cui si compone il Paesaggio, ovvero dalle “parole” originarie poste alla base della natura e di qualsiasi “narrazione” di paesaggio: le piante.
I miliardi di piante presenti oggi sul pianeta giocano un ruolo fondamentale per il miglioramento delle condizioni microclimatiche, per contrastare l’inquinamento, consolidare il suolo e regimare i corsi delle acque. Prelevate dal loro ambito naturale, tuttavia, e invitate a diventare la materia prima naturale per la realizzazione di un giardino, di un parco, di un paesaggio urbano a piccola o grande scala, spesso non riescono a rivestire lo stesso ruolo di protagoniste che hanno in natura.
Infatti, le piante, una volta sottratte dal loro habitat naturale selvaggio, o dalla natura addomesticata di un vivaio, per ripartire come protagoniste della nuova vita, hanno bisogno del supporto di un’azione consapevole e fondamentale che le aiuti: il progetto.

Ogni progetto di landscape non può prescindere da un razionale progetto dell’elemento green, fondato sull’accurata conoscenza e selezione delle piante.
Parlare di progetto consapevole della composizione del paesaggio, a partire dall’intelligenza naturalistica che si manifesta nell’amore e nell’assoluta conoscenza delle piante, vuol dire dirigere il pensiero sul talento del plant designer riconosciuto come autorità assoluta nel suo campo: Piet Oudolf (NL).

Piet Oudolf

Oudolf considera “il garden design, non solo piante, ma soprattutto emozione, atmosfera, senso della contemplazione” e non a caso il movimento New Perennial, rappresentato al meglio dallo stile di Oudolf , tende a riprodurre i motivi del paesaggio naturale in modo che il cervello li riconosca inconsciamente. Più che emulare il paesaggio naturale il garden designer ne cattura l’atmosfera riproponendone tracce visive archetipali: morbide ondulazioni, “strisce” di diverse specie/colonie/comunità di piante accostate come pennellate su tela, fondali “neutri” di erbe sui quali si stagliano piante più scure, verticalità che contrastano con rotondità. Così, diversi paesaggisti, in diversi ambienti e usando piante diverse, possono riprodurre stilemi analoghi.
Alla maestria e magia dell’olandese Oudolf – già in grado di catturare la poetica del fiume e della metropoli nella straordinaria realizzazione dell’High Line a New York - viene affidato il progetto della Green Square 2018. Quale composizione di piante -in dialogo con lo scenario del cuore antico di Bergamo Alta, nella cornice unica di Piazza Vecchia- saprà cogliere emozioni, atmosfera e senso di un paesaggio dove storia, architettura, natura si danno appuntamento da secoli?