Nigel Dunnett Exhibition

Data

9 > 26 settembre

Ora

dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 21.00

Luogo

Ex Ateneo, Bergamo

Una mostra in onore di Nigel Dunnett, importante progettista e professore all'università di Sheffield.
I temi affrontati da Dunnett riguardano l'ambiente e in particolare il legame tra uomo e natura quindi come queste realtà possono convivere e trarre benefici l'una dall'altra.

 

Dalla visione dell'artista abbiamo tratto una nostra interpretazione, molto evidente nelle installazioni realizzate. Ci siamo focalizzati sulla necessità di una convivenza tra la sfera umana e la sfera naturale.

 

Per sensibilizzare riguardo questa necessità sono state pensate delle installazioni di diverso tipo. Possiamo difatti trovare delle postazioni in cui è richiesta l'interazione del visitatore, altre invece in cui non è necessaria nessuna azione ma al contrario è l'installazione stessa che interagisce con l'uomo. In questo modo non vengono fornite solamente informazioni ma anche sensazioni e emozioni.

 

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Progetto

Il progetto che abbiamo realizzato prevede la suddivisione dell’ex Ateneo in box al cui interno il visitatore troverà sia il progetto di Nigel Dunnett, sia una nostra interpretazione.

 

Lo spazio a disposizione è suddiviso in 3 aree.

 

A cura di | Rimoldi Beatrice, Patroni Francesco, Bertoli, Annagiulia, Malzani Orietta, Savchenko Sofia, Cugini Giorgia, Lorenzelli Anna, Mazza Giovanni

Prima sala

La prima sala, essendo molto piccola, avrà al suo interno solo una postazione dove verrano distribuiti dei sacchetti di iuta contenenti semi e terriccio che i visitatori potranno portare a casa.

Seconda sala

La seconda sala, quella centrale, è il fulcro del nostro progetto, la quale ospiterà numerose installazioni: Prato tridimensionale; Giardino infinito; Paradiso floreale; La campagna; Mille sfaccettature; Il verde di corsia.

Seconda sala: Prato tridimensionale

(Trentham Perennial Meadow Gardens)

 

All’interno di questo box abbiamo pensato ad una installazione 3D che verrà realizzata dai visitatori stessi durante tutto il percorso. L’idea era quella di rendere ancora più realistici i progetti di Dunnett, infatti abbiamo pensato di realizzare un quadro con uno dei suoi lavori in cui per i visitatori potranno attaccare dei fiori veri in modo tale che il paesaggio esca dalla cornice. Con questo progetto vogliamo annullare le distanze tra la natura e l’uomo, vogliamo inviare un messaggio di solidarietà tra queste due realtà per far capire come bisogna prendersi cura l’uno dell’altro, per questo saranno presenti fiori veri, fiori finti e fiori secchi in modo da simboleggiare la cura che dobbiamo avere nei confronti di questi esseri viventi che ci regalano sempre tanto ma che noi invece trascuriamo.

Seconda sala: Giardino infinito

(Olympic Park Meadows)

 

All’interno sono presenti degli specchi sui muri e sul paviento è presente uno dei progetti di Dunnett. Abbiamo reso una stanza di sei metri quadrati un giardino infinito grazie al riflesso delle piante sugli specchi. In questo modo il visitatore crede di entrare in un ambiente chiuso e invece si ritrova all’aperto, immerso nella natura.

Seconda sala: Paradiso floreale

Un altro progetto molto emozionante si trova nel box centrale. Al suo interno sono presenti fiori pendenti dal soffitto e grazie ad uno specchio sul pavimento si crea un effetto molto emotivo che coinvolge lo spettatore rendendolo parte dell’installazione. Grazie a questa idea si può osservare da vicino l’essenza della natura e la sua conformazione. Si possono ammirare le particolarità dei fiori: dal polline, alle mille varietà di colori riuscendo così a vivere un’esperienza ricca di emozioni in modo da rafforzare il legame con esso.

Seconda sala: La campagna

(John Lewis Rain Garden)

 

Un'altro box che abbiamo immaginato contiene una vasca suddivisa in due contenitori, nel primo saranno inserite delle piante che si estendono verticalmente mentre il secondo conterra acqua con cui i visitatori potranno annaffiare le piante retrostanti. Anche in questo caso le piante hanno uno scopo ovvero ricreare un paesaggio per rendere il pannello più realistico. Come abbiamo imparato da Nigel, progettare non è solo decorare ma anche rendere utile e deve quindi risolvere delle problematiche. Il nostro scopo con questa mostra è sensibilizzare l’importanza della natura e far capire alle persone che uomo e natura non sono due entità distinte, anzi possiedono un legame che le collega.

Seconda sala: Mille sfaccettature

(The Barbican)

 

In questo caso abbiamo utilizzato l’acqua per rendere ancora più interessante il pannello di Nigel Dunnett. Esso si troverà sotto una vasca d’acqua, quest’ultima darà movimento all’opera rendendo tutto molto particolare. Per aumentare questo effetto abbiamo integrato all’acqua anche delle pietre di vetro.

Seconda sala: Il verde di corsia

(Grey to Green, Sheffield)

 

Per collegare natura e uomo, abbiamo realizzato delle vasche che ricordano le linee divisorie delle strade. Il visitatore vivrà la natura non solo nei box ma anche nell'ambiente dell'ex Ateneo.

Terza sala

La terza sala, ovvero la nicchia dell’ex ateneo, verrà utilizzata per esporre l’ultimo progetto: La natura luminescente