Bergamo Creative City

The forgotten landscape of the UNESCO Italian Creative Cities for Gastronomy

Modera: Claudio Cecchinelli, Focal Point di Bergamo Città Creativa UNESCO per la Gastronomia

Coordinamento: staff di Bergamo Città creativa UNESCO per la Gastronomia 

 

 

ALBA - I paesaggi vitivinicoli di Langhe - Monferrato e Roero

 

Speaker: Emanuele Bolla, Assessore al turismo, eventi, manifestazioni e città creative Unesco del Comune di Alba.

 

I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Monferrato e Roero sono riconosciuti patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO e rappresentano un elemento essenziale dell’identità territoriale dell’area albese, anche alla luce della stratificazione culturale oltre che geologica che ha generato tale conformazione paesaggistica.

Le colline vitate del territorio rappresentano una straordinaria fotografia della storia e del lavoro dell’uomo e sono il frutto di un percorso non solo agricolo, ma urbanistico, legato alla crescita industriale della città di Alba e al ruolo centrale giocato dalla Ferrero. Michele Ferrero, patriarca dell’omonima industria dolciaria, ha storicamente promosso un approccio organizzativo del lavoro che ha consentito di non spopolare le aree collinari circostanti alla città di Alba e ha reso possibile uno sviluppo cittadino ordinato e armonico.

Negli anni questo sviluppo ordinato ha favorito una maggiore consapevolezza diffusa circa l’importanza della cura del territorio e della promozione di politiche di sviluppo urbanistico ordinato. La sfida per il futuro è legata alla tutela della biodiversità e all’attenzione verso il problema delle monocolture, anche alla luce dell’indispensabile cura delle aree boschive che, in quanto legate alla produzione di tartufo bianco d’Alba, rappresentano un patrimonio ambientale irrinunciabile.

 

 

PARMA - Paesaggi alimentari

 

Speaker: Giancarlo Gonizzi, Coordinatore dei Musei del Cibo di Parma 

 

L’Italia è segnata da “paesaggi alimentari”: la vite, l’olivo, il grano hanno modellato il nostro territorio.

 

Nella “Valle del Cibo” italiana il paesaggio è frutto del lavoro dell’uomo ed è stato plasmato dalla centuriazione romana, prima, e dalle grandi campagne di bonifica di Benedettini e Cistercensi a cavallo fra XI e XIII secolo. 

Le terre sottratte alle acque del “Grande fiume” hanno permesso lo sviluppo di filiere che da secoli, grazie alla loro sostenibilità ambientale, permettono la vita delle comunità in una logica di qualità totale: qualità dell’ambiente, qualità dell’alimentazione, qualità della vita. Nel “più buon Paese del Mondo” la bellezza sta anche nel piatto.

 

 

BERGAMO - Quando la montagna fa la città

 

Speaker: Renato Ferlinghetti, Professore Associato, Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione dell’Università di Bergamo

 

La filiera lattiero casearia ha rappresentato per la montagna orobica prealpina e alpina una delle risorse primarie per superare i limiti fisici di un territorio particolarmente angusto, caratterizzato da versanti acclivi, fondovalli strozzati da forre, caratteri che hanno impedito la realizzazione di ampie superfici agricole. Per poter abitare proficuamente le valli fu necessario mettere in campo attività proto-industriali che potessero generare redditi altri rispetto a quelli forniti dalla coltivazione dei campi. Le valli orobiche divennero così montagne-città dove la produzione del panno lana, l’arte della ferrarezza, la produzione casearia, i traffici e i commerci diedero origine a centri di piccole dimensioni demografiche, ma di alta urbanità, in cui fiorirono le arti, le scienze, l’artigianato.

 La ricchezza delle valli si è poi riversata sulla città, i palazzi di maggior pregio appartenevano a famiglie originarie delle retrostanti valli; nel contempo la transumanza bovina ha imposto alla pianura la praticoltura, la creazione, a tal fine, dl fontanili e la realizzazione di stalle e fienili idonei alle esigenze del bestiame. Si è così originata l’integrazione economica e paesaggistica tra monte, città e piano i cui segni e valori attendono adeguati percorsi di comprensione e risignificazione, sia in campo turistico che culturale.





Data

14   settembre

Ora

dalle 15.00 alle 16.30

Luogo

Sala dei Giuristi